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Sabaudia, sigilli tra le ville dei vip per varchi chiusi e abusi edilizi

ROMA – Interventi contro le violazioni delle norme ambientali sono stati effettuati in queste ore dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Sabaudia. Il primo in via Caporal Tortini vista lago di Paola dive è stata posta sotto sequestro una piscina in fase di realizzazione all’interno della proprietà di una 55enne romana, P.A. successivamente […]

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Trek, tutti a terra nella ricognizione della cronosquadre della Vuelta

Non inizia nel migliore dei modi l'avventura alla Vuelta a España per la Trek Factory Racing.

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Sblocca Italia: le sue contraddizioni

Neppure con lo Sblocca Italia il governo intende affrontare un’inversione di rotta sul tema delle grandi opere pubbliche. Inversione necessaria perché abbiamo tanti porti, aeroporti e ora anche tratti di Alta Velocità come la Torino-Milano inutilizzati che dovrebbero farci riflettere sul pressapochismo utilizzato per prendere simili decisioni. Lo Sblocca Italia conferma tutti gli interventi già programmati, quando le reti si disegnavano sulla lavagna senza valutazioni indipendenti sull’effettiva domanda di traffico e con una generalizzata sottostima dei costi. Le opere una volta concluse venivano puntualmente stigmatizzate dalla Corte dei Conti (alti costi, procedure e spesso sottoutilizzate) ma oramai la frittata era fatta.

Nel decreto Sblocca Italia non c’è neppure una scala di priorità per evitare che si parta con tutti i grandi cantieri per poi impiegare il triplo dei tempi occorrenti per la loro realizzazione. L’avvio dei lavori con finanziamenti parziali serve per evitare i vincoli alla spesa pubblica che dovrebbero, invece, orientare una spesa più efficace. Il governo ha il coraggio di raddoppiare i grandi cantieri in tutto il Paese: Tav Brescia Verona e Roma Bari, ferrovia Catania Messina Palermo e i collegamenti AV con gli scali di Fiumicino e Malpensa.

E pensare che in queste aree l’AV è stata esclusa nei tracciati proprio pochi anni fa e i progetti, poi realizzati, avevano escluso questi collegamenti che Etihad ci ha suggerito di realizzare come condizione per il matrimonio con Alitalia. Nel decreto ci sarebbe anche un piano di piccole opere da attivare su tutto il territorio nazionale. A parte la capacità effettiva di sostenere economicamente i costi dei due maxi piani assieme sembrerebbe più consono, con le emergenze del Paese, l’adozione di un piano di piccole opere. L’effetto sulla crescita occupazionale sarebbe immediato: non c’è l’attesa dei grandi progetti prima di avviare i lavori, le procedure sono di fatto semplificate, sono prioritarie le manutenzione delle scuole, delle reti idriche, del riassetto del territorio e del recupero di volumi immobiliari abitativi e industriali vuoti, grandi bonifiche ambientali di Taranto, Brescia e Marghera. Anziché selezionare la spesa pubblica, adottare meccanismi innovativi per la sua utilizzazione (valutazioni costi benefici), lanciare meccanismi di gara europei generalizzati, puntare su nuovi e informatizzati sistemi di gestione delle reti il governo si arena nuovamente nel pantano dei vecchi criteri inefficienti.

Tutto indicherebbe la necessità di orientarsi verso investimenti labur intensive (alta densità occupazionale) piuttosto che capital intensive (ad alta intensità di capitali che non ci sono e quando ci sono costano molto).


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Issiah Grayson: “A Trieste è come essere a casa mia”

“Mi sento già come se fossi a casa mia”: Issiah Grayson non ha davvero perso tempo, dopo il lungo viaggio che dalla lontana Miami lo ha portato sino a Trieste.

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Migranti, naufragio a largo della Libia: recuperati 20 corpi. Disperse 170 persone

Le acque a largo di Tripoli cominciano a restituire i corpi dei migranti dispersi dopo il naufragio di un barcone di legno, avvenuto ieri (venerdì 22 agosto), a circa 60 chilometri dalla Libia. A bordo dell’imbarcazione c’erano circa 200 persone provenienti dall’Africa sub-sahariana, che si sono imbarcati a Guarakouzi ed erano diretti verso l’Europa. Le autorità locali, scrive il sito al Jazira, hanno detto che sono almeno 20 i corpi recuperati in queste ore, mentre 170 migranti continuano a risultare dispersi. A dare notizia della tragedia era stato Abdellatif Mohammed Ibrahim, della guardia costiera locale che ieri aveva riferito di aver trovato ”a pochi passi dalla spiaggia i resti di un’imbarcazione di legno a bordo della quale si erano imbarcati circa 200 migranti”, precisando di essere riuscita a “salvare 16 persone”, e di averne trovati “15 morti“.

Intanto continuano gli sbarchi sulle coste italiane. A Pozzallo sono arrivati 355 migranti: 183 uomini, 65 donne e 107 bambini. E’ il secondo sbarco in meno di 24 ore nel porto in provincia di Ragusa. Ieri, infatti, erano giunti 200 migranti di nazionalità siriana. Gli agenti della squadra mobile di Ragusa e gli uomini della Capitaneria di porto hanno diretto le operazioni di sbarco. Gli immigrati si trovavano in difficoltà nelle scorse ore durante la traversata nel Mediterraneo ed erano stati soccorsi da un mercantile che li ha trasportati fino a Pozzallo. Sono in corso le indagini per individuare gli scafisti. Intanto, al porto di Catania sono sbarcati altri 196 migranti, soccorsi da nave Foscari della Marina militare nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum.

Sul fronte politico non accennano a placarsi le polemiche tra Germania e Italia, dopo le parole del ministro dell’Interno bavarese Joachim Hermann che ha affermato, in merito agli sbarchi di profughi, che “Roma non prende dati personali o impronte perché così gli stranieri possono chiedere asilo in un altro paese”. Oggi (sabato 23 agosto) è arrivata a risposta del sottosegretario all’Interno, Domenico Manzione (guarda), secondo cui il problema è che i migranti “preferiscono non farsi identificare” perché significherebbe avviare una lunga procedura di riconoscimento del diritto d’asilo. Cosa che rallenterebbe il loro viaggio verso i paesi di destinazione, che molto spesso sono quelli del Nord Europa. Per questo – secondo Manzione – vanno rivisti “gli accordi di Dublino”, in modo che la procedura per l’ottenimento dell’asilo venga avviato solo una volta raggiunto il paese desiderato, una soluzione che consentirebbe ai migranti appena sbarcati in Italia di “farsi identificare tranquillamente e poi raggiungere i posti dove vogliono andare”.


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Ucraina, bombe a Donetsk: colpito anche lo stadio dello Shakhtar FOTO

DONETSK – Colpi di artiglieria nella notte del 23 agosto hanno ucciso tre persone nel centro di Donestk, la roccaforte dei ribelli filorussi nell’est dell’Ucraina circondata ora dalle truppe governative che stanno cercando di riprenderne il controllo. Due esplosioni hanno fortemente danneggiato la facciata nord ovest e le attrezzature del Donbass Arena, lo stadio dove […]

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