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Orlandina Basket, Flynn: «Il basket, la passione mia e di Capo»

Flynn: «Il basket, la passione mia e di Capo»   «Vi ringrazio anche solo per la presenza, è fantastico percepire questo straordinario entusiasmo – si apre con queste parole del direttore sportivo Giuseppe Sin ...

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Cesarano Scafati Basket, positiva la prima settimana di preparazione.

La prima settimana di preparazione della Cesarano Scafati Basket va in archivio con responsi positivi per la Cesarano Scafati Basket, in attesa della prime amichevoli pre-campionato, la prima in programma mercoledì 3 settembre alle ore 20 al P ...

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Cesarano Scafati Basket, positiva la prima settimana di preparazione.

La prima settimana di preparazione della Cesarano Scafati Basket va in archivio con responsi positivi per la Cesarano Scafati Basket, in attesa della prime amichevoli pre-campionato, la prima in programma mercoledì 3 settembre alle ore 20 al P ...

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Putin e le mani russe sul calcio: il colosso Gazprom acquista la Stella Rossa Belgrado

Una Stella Rossa per Putin. Ennesima dimostrazione della volontà di potenza del presidente russo attraverso la vetrina sportiva. Dopo la grandeur delle Olimpiadi Invernali di Sochi, a caro prezzo. Dopo il passaggio di consegne mondiali al Maracanà di Rio de Janeiro, da Brasile 2014 a Russia 2018. Il 19 ottobre al Marakanà di Belgrado Putin inaugurerà il nuovo corso della Crvena Zvezda: la mitica Stella Rossa di Belgrado, destinata a divenire proprietà del colosso russo del gas Gazprom. Il 19 ottobre non è una data a caso, il prossimo sarà il 70mo anniversario della liberazione di Belgrado da parte dell’Armata Rossa. E l’ingresso dei russi servirà inoltre a rafforzare il ruolo della Serbia nella costruzione del gasdotto South Stream, con buona pace del progetto alternativo Tap. Ennesima dimostrazione che il calcio è oramai la prosecuzione della politica con altri mezzi.

Fucina di talenti come Dzajic, Stojkovic e Savicevic. Unica squadra della ex Jugoslavia a vincere una Coppa dei Campioni, nel 1991 al San Nicola di Bari contro il Marsiglia, la Stella Rossa Belgrado negli ultimi anni era in difficoltà economiche, e tra stipendi non pagati e appropriazioni indebite della vecchia dirigenza era stata esclusa dalle competizioni Uefa. Nel 2010 Gazprom comincia così con una sponsorizzazione milionaria, partita da 2 e salita a 5 milioni l’anno, e celebrata tra l’altro proprio da un’altra visita di Putin allo Stadion Crvena Zvezda. Entro il prossimo ottobre dalla sponsorizzazione del club si passerà quindi all’acquisizione dell’intera proprietà da parte del colosso di gas e petrolio, controllato a sua volta al 50, 01% dal governo russo. E da chi lo rappresenta.

Il prezzo per l’operazione? 40 milioni circa al governo serbo, proprietario del club e dei suoi debiti, altrettanto per ripianare i passivi, e 20 milioni circa alla città di Belgrado per l’acquisto dei terreni dello stadio. Il risultato? Un gesto politico di estrema importanza in pieno conflitto ucraino. Dopo la nuova alleanza con la Cina ecco quindi la cementificazione di antiche alleanze tra Russia e Serbia. Una solidificazione dei rapporti in vista della realizzazione dello strategico gasdotto South Stream, che dalla Russia dovrebbe rifornire l’Europa meridionale proprio saltando a piè pari l’Ucraina. Nonché l’ennesima acquisizione di Gazprom di un club affiliato alla Uefa, sempre ricordando che Gazprom della Uefa e delle sue coppe è uno degli sponsor principali.

Proprietaria dal 2005 dello Zenit San Pietroburgo, nuova potenza del calcio russo che da allora ha vinto tra gli altri tre titoli e una Europa League, Gazprom oltre alle partnership con Uefa e Fifa sponsorizza anche Schalke 04 e Chelsea. Due squadre non a caso. La prima sponsorizzazione può essere fatta risalire a una serie di accordi commerciali a latere della realizzazione del North Stream, il braccio settentrionale del gasdotto di Gazprom che termina proprio in Germania. La seconda è per la squadra di Abramovich, oligarca russo ex alleato dello storico nemico di Putin Boris Berezovsky, deceduto in strane circostanze lo scorso anno a Londra, che una decina di anni fa ha cambiato casacca, mollando Berezovsky, avvicinandosi a Putin e cedendo nel 2005 proprio a Gazprom la sua compagnia petrolifera Sibneft. Quando Gazprom si muove nel calcio, non lo fa solo per amore del pallone.

Twitter @ellepuntopi


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Squalo insegue una manta a riva: turisti presi dal panico fuggono VIDEO

DESTIN (FLORIDA, STATI UNITI) – I due turisti che stanno facendo il bagno in quel momento, fuggono improvvisamente dall’acqua presi dal panico, per andare a mettersi in salvo: accanto a loro, infatti, uno squalo sta inseguendo vicino alla riva una manta.   E’ accadito nel Silver Beach Towers resort di Destin, in Florida. In realtà, osservando il video si […]

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Vacanze, mulino Marghen: l’Italia che non ti aspetti

Quest’anno dopo una vacanza di mare passata in Grecia all’insegna del kitesurf, dell’enduro e del parapendio (contornato da buon pesce a prezzi stracciati, ombrelloni e lettini gratis, grande cortesia, acqua pulita e poca gente, alla faccia delle coste toscane e sarde, ove andavo gli anni passati, sempre più care…), avevo davvero voglia di “staccare” con il mondo intero, prima di iniziare il nuovo anno lavorativo. Ho scelto come meta un agriturismo, ricavato nello storico mulino Marghen, nelle colline tra la Toscana e la Liguria. E, come spesso accade, quando meno te lo aspetti, ti riconcili con il tuo amato Paese, scoprendo realtà inimmaginabili.

Boschi di castagni, un fiume gelato e poco profondo, dove fare il bagno in anfratti da dividere solo con le trote, un vecchio mulino ad acqua ristrutturato con 5 stanze, un ponte pedonale in pietra che ti divide dalla civiltà, due imprenditori (Adriana e Martin, lei romana, lui inglese) con le loro due figlie, un cane nero e  simpaticissimo, tre pony alti un metro circa, oltre a terreno, orto, buon cibo.

Cosa fare? Tutto e niente.

Si può provare l’esperienza unica di condividere una giornata con i pastori del luogo: pascolo, pic-nic, mungitura e piccoli lavori di routine. Di andare a visitare le bellissime valli di Zeri (con i prati di Zum Zeri e gli stretti di Giaredo) o la storica Pontremoli. Di fare una passeggiata in mountain bike con Martin. Di raccogliere more e lamponi. Di pescare trote. Di fare marmellate con Adriana. Di aiutare a recuperare i pony scappati dal recinto. Di avventurarsi in parapendio o, semplicemente, fare una passeggiata nei boschi o leggere un buon libro sul prato. E se capiti nel periodo in cui si festeggia qualcosa, capita anche di essere invitati a condividere una grigliata di compleanno, tra risate, bevute e mangiate.

È incredibile come con semplicità, motivazione e cortesia una coppia che ha deciso di cambiare vita sia riuscita, con pochi mezzi, a fare del buon turismo, facendo da faro ad una terra ancora troppo poco conosciuta – la Lunigiana – in cui sono riusciti a portare persone da tutto il mondo: nel libro degli ospiti i messaggi entusiasti vanno dall’inglese, al tedesco, allo spagnolo, ecc., sino al cinese!

I prezzi… beh tutta la valle di Zeri è una buona alternativa italiana alla convenientissima Grecia. 


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